Saturday 16 january 2010 6 16 /01 /Gen /2010 17:58
  Questa volta il paziente è un ragazzo di 14 anni, affetto da diplegia. Mentre da piccolo aveva avuto una sfuggenza del tetto acetabolare di dx,..
 bLL 2009-06 1 con la crescita aveva sviluppato una sub-lussazione dell' anca sin...
16-gen-2009-BACINO-PREOP.jpg
che negli ultimi tempi aveva portato
ad una perdita della stazione eretta e del cammino.
 16 gen 2009 aNCA-SIN-PREOP L'epifisi femorale aveva già una deformazione a pera dovuta al confricare con il bordo del cotile
bLL 2009-06 0
Venne perciò operato di osteotomia femorale prossimale derotativa e varizzante
bLL 2009-07 2
associata ad una tettoplastica per aumentare la profondità del tetto acetabolare e ridurre i rischi di recidiva.
Abbiamo deciso di eseguire l'osteotomia con un piccolo chiodo endomidollare per minimizzare le perdite ematiche. La forma del chiodo è particolare per evitare di ledere ila cartilagine del gr. trocantere e permettere la correzione in varismo del collo femorale dopo osteotomia.
bLL 2009-09 1  Dopo 3 mesi dall'intervento l'osteotomia e la tettoplastica erano consolidate ed il paziente veniva messo in nota per la rimozione dei fili di Kirschner...

Ma osservate come l'osso femorale si sia ispessito nella parte a contatto col chiodo, mentre sia rimasto sottile al di sotto del chiodo...
   
  ma nel periodo di ripresa completa del carico in seguito ad una caduta banale si ruppe il femore distalmente al chiodo, nella parte più assottigliata della diafisi
 bLL 2009-10 1 e così oltre alla rimozione dei fili fu operato di sostituzione del chiodo con un chiodo endomidollare più lungo utilizzando la precedente via d'accesso.
 bLL 2009-11 1  
bLL 2010-01-13-3-copia-1  la frattura è guarita rapidamente e ora il paziente ha ripreso la stazione eretta.
   
  Da notare come la diafisi femorale dopo la frattura e l'osteosintesi con i chiodi aumenti notevolmente il suo spessore, fino a superare le dimensioni del femore controlaterale.
 

bel-rx-finale.JPG

  alla rimozione del chiodo la frattura è ben guarita, il tetto acetabolare è ben ricostruito e l'articolazione dell'anca è congruente.
 

bel-rx-finale1.JPG

  anche nella proiezione laterale l'angolo di antiversione è tornato normale e la frattura ben consolidata. La diafisi è ora molto più spessa rispetto a prima dell'intervento.
   
   
   
   
   
   
 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

Di sandro - Pubblicato in : Chirurgia funzionale del bambino
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Commenti

Salve dottor Reverberi,finalmente sono riuscita a vedere il suo blog sul caso di Nicola! Che storia.......volevo aggiungere  una cosa,lei e la sua equipe avete fatto in modo che il ragazzino facesse un post operatorio ottimo sia nel primo intervento che nel secondo e questo ha permesso che non avendo dolore Nicola ha potuto recuperare anche psicologicamente molto bene.Ha affrontato con molta tranquillita'la fase del dopo che era la piu' difficile e questo va' riconosciuto.Credo che se non fosse stato cosi'questi due interventi sarebbero stati un agonia.Avete il grosso merito di mettere allo stesso livello l'importanza dell'intervento chirurgico con la serenita' del paziente per il recupero fisico del dopo intervento.Stiamo parlando di  un ragazzino che oltretutto è cieco parziale,percio' molto diffidente.Eppure è molto tranquillo quando viene da lei ai controlli .Credo che questo spieghi tutto.
Commento n°1 inviato da anna callegher bellini il 22/02/2010 alle 15h36
La ringrazio molto delle sue parole
Risposta di sandro il 4/03/2010 alle 19h20

Mio fratello FORSE  ( incroci le dita con me perchè tra una mezzoretta lo saprà ) deve essere operato all'anca , deve mettere un chiodino ,ha quasi nove anni ( a febbraio ) sà se è pericoloso ??l'operazione durerà molto ?? 

:'''''''''( *lacrima*

Grazie

Commento n°2 inviato da Bimabacolorata il 31/12/2011 alle 08h40

cara Ragazzina (non so come ti chiami),

speriamo che il fratellino non debba mettere nessun "chiodino". Se dovesse mettere dei mezzi di sintesi (quelli che tu chiami "chiodino") vuol dire che ha un problema serio all'anca. Un intervento fatto a 9 anni può evitare grossi problemi in seguito in età adulta, ma raramente permette di guarire del tutto da quelle patologie che richiedono un intervento in un'età così precoce. I rischi operatori sono molto bassi in quanto le tecniche anestesiologiche sono molto migliorate negli ultimi anni. La durata di un intervento non è per me prevedibile, non sapendo per quale motivo viene messo il "chiodino" (è per una frattura? è per una sublussazione congenita dell'anca? per un'epifisiolisi? per altri motivi?). Colgo l'occasione per fare a te, al tuo fratellino e alla tua famiglia i migliori auguri per l'anno nuovo.

Risposta di sandro il 31/12/2011 alle 16h29

Salve , le avevo detto che dovevano fare una visita da un dottore ( il più bravo che c'è qui )  , Brunelli , e fortunatamente gli ha detto che non è così grave e l'operazione non è necessaria ma dovrà stare in trazione e usare un tutore , la cosa sarà abbastanza lunga ( 8-9 mesi ) .

Grazie ancora , mi scusi per il disturbo 

Commento n°3 inviato da Bimabacolorata il 1/01/2012 alle 11h04

Comunque mi sembra di aver capito che è Epifisiolisi . 

Le auguro anche a lei e alla sua famiglia un felice anno nuovo. 

Commento n°4 inviato da Bimabacolorata il 1/01/2012 alle 11h06

una epifisiolisi a 9 anni è possibile, anche se è rara. Generalmente viene più avanti di età. In ogni caso, se hanno scelto di non operare e di tenerlo in scarico, vuol dire che il problema non è poi tanto grave e che si può sperare in una guarigione spontanea.

Risposta di sandro il 2/01/2012 alle 00h25

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